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A Monza da sesti a secondi in GT Endurance, ma una penalità severa nega a Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli uno scudetto

 

• La R8 LMS prima sul traguardo con Mattia Drudi al volante, ma scivola al secondo posto coi 5" attribuiti dalla direzione gara per un lieve contatto col finlandese Jesse Krohn alla Parabolica e il titolo sfugge ai compagni di marca Agostini e Mancinelli

Perdere un titolo per 2"879 come è successo oggi a Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli è già un motivo di amarezza, ma lo è ancora di più quando come a Monza il loro compagno di avventure Mattia Drudi ha tagliato il traguardo per primo, davanti alla Ferrari 488 di Fuoco, Rovera e Roda che si è aggiudicata lo scudetto Endurance 2020. All'equipaggio Ferrari è stata assegnata la vittoria perché alla R8 LMS è stata attribuita una penalità di 5" per un lievissimo contatto alla curva Parabolica con Jesse Krohn, che in quel momento si stava giocando il primo posto col romagnolo dell'Audi e con la Lamborghini di Danny Kroes. La BMW M6 GT3, presentatasi da leader in campionato in Brianza, ha effettuato una escursione nella ghiaia che l'ha fatta scendere al quarto posto, per poi fermarsi definitivamente al 75. giro. Superato a Lesmo il rivale della Lamborghini e passato in testa, Drudi aveva resistito alla rimonta di Antonio Fuoco, che si è avvicinato ma non ha passato la R8 LMS né ne aveva la necessità, visto che tenere il distacco sotto i 5" equivaleva a incamerare seconda vittoria stagionale e un titolo Endurance che i piloti Audi avevano riavvicinato in modo spettacolare oggi malgrado avessero iniziato la giornata in sesta posizione, staccati di dieci punti dalla vetta.


Con la penalità comminata a Drudi e compagni e un podio rivelatosi inutile per consegnare il primo posto ad Agostini e Mancinelli, è sfumato il lavoro iniziato oggi dal marchigiano, che partiva in seconda fila e si è trovato al via in un sandwich con due Lamborghini in lotta per il quarto posto. Una breve fase di safety car ha fatto sì che il gruppo di testa non si sia troppo allontanato da Mancinelli, che ha reso la vettura quando era sesto a poco più di 5" dal leader provvisorio. Il primo pit-stop ha giovato alla classifica Audi, tra i pochi equipaggi protagonisti a non avere handicap tempo, e così Agostini, interprete del secondo turno, si è inserito a chiudere un terzetto composto dalla Lamborghini di Kroes/Tujula/Nemoto e alla BMW di Comandini/Zug/Krohn, racchiuso in sei secondi a metà corsa. Il padovano ha tagliato il divario dalla prima posizione fino a poco più di 2" dalla Huracan al momento di cedere il volante a Drudi. Il pilota di Misano Adriatico è rientrato in pista per la terza ora di gara al secondo posto, dietro alla Lamborghini di Kroes ma precedendo la M6 del finlandese. I tre per due giri hanno dato vita a uno spettacolo avvincente fatto di sorpassi e staccate, ma alla curva Parabolica Drudi si è trovato in mezzo a un incrocio di traiettorie dei rivali della Lamborghini e della BMW che non gli ha permesso di evitare di sfiorare (sfiorare nel senso che non c'erano tracce sulle carrozzerie) la vettura di Krohn che da quell'istante è scivolato indietro e poco dopo fuori gara. La direzione gara a manifestazione in corso, senza poter sentire il pilota impegnato a giocarsi il primo posto, ha optato per un provvedimento drastico che ha aperto le porta al capovolgimento della sorte del Campionato Endurance, solo per pochi minuti in mano ad Agostini e Mancinelli che certo non lo avrebbero meritato meno di chi finirà nell'albo d'oro.

GARA
1. Roda/Rovera/Fuoco (Ferrari) 96 giri in
3.01'23"540 media oraria 184,0 km/h
2. DRUDI/AGOSTINI/MANCINELLI(AUDI)2"879
3. Kroes/Schandorff/Tujula (Lamb.) 17"795
4. Pulcini/Giammaria/Nemoto (Lamb.) 32"766
5. Galbiati/Altoé/Venturini (Lamb.) 1.01"339
6. Hudspeth/Greco/Michelotto(Fe.)1.38"701
7. Di Amato/Vezzoni (Ferrari) 1 giro
8. Gnemmi/Pera/De Castro (Porsche) 7 giri
9. Guerra/Neri (BMW) 7 giri
10. Talarico/Cutrera/LDV (Porsche) 13 giri

CLASSIFICA FINALE CAMPIONATO CONDUTTORI GT3 ENDURANCE (punti) [pos.precedente]
1. Roda/Rovera/Fuoco (47) [3]
2. AGOSTINI/MANCINELLI (39) [6]
3. Galbiati/Venturini (38) [2]
4. DRUDI (35) [8]
5. Zug/Comandini (34) [1]
6. Kroes/Tujula/Schandorff (33) [7]
7. Sims (27) [4]
8. Giammaria/Pulcini (27) [5]
9. Hudspeth/Greco/Michelotto (23) [9]
10. Nemoto (22) [10]

Monza (MB) - domenica 8 novembre 2020     


L'ultima "Endurance" del tricolore GT al via coi piloti Audi Sport Italia in terza posizione

• La prima fila a Monza sfugge per soli 93 millesimi di secondo all'Audi R8 LMS GT3
• Nella gara decisiva per lo "scudetto" 2020 Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli avranno 10 punti di gap da recuperare, ma insieme a Mattia Drudi domani saranno l'equipaggio meglio piazzato in griglia tra quelli senza handicap tempo da scontare

Prove ufficiali dell'ultima gara della stagione GT Endurance all'insegna della rimonta per Audi Sport Italia in un pomeriggio autunnale perfetto per condizioni di meteo e pista. Riccardo Agostini, Daniel Mancinelli e Mattia Drudi, saliti sulla R8 LMS nell'ordine, dal settimo posto dopo un primo turno condizionato da traffico nel terzo settore del giro teoricamente buono, sono risaliti al quinto posto a metà giornata e al terzo finale ad appena 93 millesimi dalla prima fila, dove saranno la BMW di Zug/Comandini/Krohn e la Lamborghini di Pulcini/Giammaria/Nemoto. In classifica generale Agostini e Mancinelli hanno ancora chance aritmetiche di titolo: sono sesti a 10 punti dai leader della M6 GT3 ufficiale. Dalla parte del duo dei quattro anelli non ci saranno i favori del pronostico ma ci sono di certo la grinta dell'equipaggio e, fattore oggettivo piuttosto che soggettivo, l'essere la vettura meglio piazzata in griglia senza handicap tempo da scontare al pit-stop, cosa che riguarderà invece i due in prima fila e la Lamborghini di Galbiati/Venturini/Altoé che farà compagnia alla R8 LMS in seconda fila.

Il primo a scendere in pista è stato Riccardo Agostini, nella sessione di apertura dominata dalla Mercedes AMG GT3 di Loris Spinelli (1'46"751). Il padovano ha scritto il suo primo crono a poco più di cinque minuti dalla fine (1'47"935), buono per la terza posizione provvisoria che avrebbe potuto conservare o migliorare se nel giro seguente avesse avuto pista libera nel terzo settore dopo essersi migliorato nei primi due. Con una pioggia di miglioramenti della concorrenza non ha potuto accontentarsi, dovendo anzi aggiungere altri due passaggi fino a un 1'47"580 ottenuto ormai sotto la bandiera a scacchi che lo ha collocato al settimo posto a 0"829 dalla pole di sessione. Il traffico non ha risparmiato nemmeno Mancinelli nella seconda sessione, caratterizzata da una minacciosa tranquillità fatta di tempi alti sui monitor che è durata fino a sei minuti dalla bandiera a scacchi. A quel punto i piloti si sono scatenati: il driver Audi ha trovato sulla sua strada due GT4 più lente, in un caso nella parte iniziale della pista e in un altro nel terzo settore che gli hanno impedito di mettere insieme un giro pulito fino al quinto passaggio. 1'47"937 è stato un giro a 0"598 dalla pole di sessione di Giovanni Venturini (1'47"339) che Mancinelli avrebbe probabilmente potuto ritoccare, se non avesse dovuto tenere d'occhio anche il consumo di carburante, visto che già Agostini era stato costretto a percorrere otto giri. In ogni caso la performance del pilota di Fabriano era sufficiente a migliorare la situazione dell'equipaggio Audi, che scalava in quinta posizione per somma dei tempi con ancora un turno da disputare.

Il turno decisivo per formare la griglia dell'ultima 3 Ore della stagione, che domani prenderà il via alle 13:20, era quindi nelle mani di Mattia Drudi. Il romagnolo ha iniziato a spingere quando alla fine della sessione mancavano poco più di quattro minuti: nel suo quinto, sesto e settimo passaggio si è progressivamente migliorato fino al tempo di 1'46"992, valido per il terzo tempo e 95/1000 dietro alla BMW di Zug/Krohn/Comandini leader della classifica provvisoria Endurance. Pole ancora per Loris Spinelli, unico pilota Pro a disputare due sessioni, e su una Mercedes AMG GT3 che l'ultimo Balance of Performance ha allegerito di 10 chili di peso. Col tempo di 1'46"622 l'abruzzese si è accaparrato il record GT3 di Monza, fissato lo scorso anno dalla Ferrari 488 di Giancarlo Fisichella (1'46.667). Ma oggi i piloti Audi Sport Italia non sono stati certo a guardare, considerato che sia Drudi, sia Agostini sono andati sotto al miglior tempo di sempre di una R8 LMS in prove ufficiali, fissato da Marco Mapelli il lontano 30 aprile 2016.

Monza sabato 7 novembre 2020

•  Finale Endurance con Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli nei panni degli outsider
•  I due piloti Audi ancora in lizza per il titolo, a Monza con Mattia Drudi, avranno dieci punti da recuperare rispetto ai leader ma nessun handicap-tempo al pit-stop


Stamani alle 10:15 si riaccenderanno i motori delle vetture protagoniste del Campionato Italiano GT Endurance per la gara conclusiva e decisiva della travagliata stagione 2020. Nel parco della Villa Reale Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli, affiancati da Mattia Drudi fresco di vittoria sfiorata alla 24 Ore di Spa, si presenteranno con una situazione di classifica che non sarà certo la più confortevole. Di sei equipaggi ancora matematicamente in lizza per il titolo solo uno ha meno punti del padovano e del marchigiano. In breve: il trio di velocissimi piloti assemblato per il 2020 dal Team Principal Ferdinando Geri non inizierà il fine settimana nella posizione ideale. Agostini e Mancinelli sono sesti a dieci punti di distanza dai leader Stefano Comandini e Marius Zug.

L'equipaggio Audi Sport Italia in pratica sarà il solo che a Monza il titolo non rischia più di perderlo ma può vincerlo, se tutto girerà per il verso giusto. Le sole quattro gare disputate in calendario e il meccanismo che prevede uno scarto rendono la strategia di gara semplice: stare davanti a tutti, anche se perfino vincere la corsa non sarebbe certezza assoluta di titolo per Agostini e Mancinelli, perché in questo caso sarà necessario scoprire quali piazzamenti otterranno i rivali. Tenendo conto degli scarti appaiono ben piazzate la Ferrari 488 di Fuoco/Roda/Rovera e la Lamborghini Huracan di Galbiati/Venturini, a Monza con l'ex-Audi Sport Italia Marco Mapelli. Ma questi ultimi saranno appesantiti dall'handicap-tempo di mezzo minuto ai pit-stop. Quello della sosta lunga sarà un problema che finalmente non avrà il trio della R8 LMS. Ma questo non vuol dire che avrà vita facile: la BMW M6 GT3 che guida la classifica di handicap-tempo avrà solo 10" e lo scorso anno in questo stesso appuntamento ha terminato prima, mentre Rovera e Roda hanno vinto senza Fuoco al fianco l'ultima rocambolesca gara GT Sprint disputata a Monza. E non bisogna dimenticare le Mercedes AMG GT3: fuori dai giochi per il titolo, ma sono andate forte nelle ultime apparizioni a Monza e sono state alleggerite dal più recente Balance of Performance. Tanti possibili fattori da considerare per chi sarà al volante della R8 LMS della squadra dei quattro anelli e che si semplificheranno molto se la strada davanti al muso sarà libera fin dalla prima curva...
 
Monza, venerdì 6 novembre 2020

GLI ORARI 

 

VENERDI 6 NOVEMBRE
10.15-11.15 prove libere
13.10-14.10 prove libere
SABATO 7 NOVEMBRE
08.30-09-30 prove libere
14.45-15.50 prove ufficiali
DOMENICA 8 NOVEMBRE
13.20 gara (180')

   
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